Pindos 2004

Spedizione in Grecia 2004

Spedizione Pindos 2004 (Grecia)

 

.. la semplicità delle persone e dei luoghi hanno reso questa  spedizione ancor più speciale ..

 


 

 

Dal 21 luglio al 5 agosto 2004 il gruppo speleologico S.E.L.A.S. di Atene ha organizzato la spedizione greco-italo-francese ai confini del  Parco Nazionale del Vikos-Aoos, tagliato dai Vikos e Aoos Gorges. Il parco si trova nel gruppo montuoso di Timfi, all’estremità nordovest della catena montuosa di Pindos. Il campo base era situato a quota 1336 m s.l.m. nel villaggio di Vradeto, il più alto dei 46 villaggi di Zagori. Inserito in una cornice di rara bellezza, dove la natura mostra tutto il suo potere e magia, l’incantevole villaggio “zagoriano” (dallo slavo “za-gori” che significa “la terra dietro le montagne”), dall’architettura in pietra, ha ospitato gli speleo e le loro attrezzature per tutta la durata del campo.

 

La squadra di speleo presente dal 21 al 30 luglio ha lavorato principalmente sull’altopiano di Avgerinos, a quote comprese tra 1472 m e 1760 m s.l.m..

 

I primi due giorni della spedizione sono stati dedicati allo studio della zona cercando nuove cavità e facendo le posizioni con il GPS, nonché riposizionando con GPS cavità già segnalate o siglate però mancanti di rilievo topografico. Nei giorni successivi il lavoro è stato diviso tra le squadre di “punta”, impegnate in esplorazioni, rilievi e documentazione fotografica e le squadre esterne impegnate in battute di zona. Alla sera venivano sistemati i rilievi e trasferite le posizioni GPS agli speleo che l’indomani sarebbero dovuti andare in esplorazione evitando così sprechi di energia e tempo nel trovare la grotta segnalata.

 

La geologia di Zagori è semplificabile in limestone, ophioliti e flysch, in particolare il gruppo di Timphy e soprattutto Avgerinos ed il Vradeto plateau è formato da limestone coperto dal flysch.
Le grotte presenti alla sommità del “piccolo canyon” (confrontato con gli altri più imponenti) che taglia l’altopiano di Avgerinos, presentano una morfologia a pozzi a sezione cilindrica, pozzi-meandri e forre a fondo piatto e ciottoloso alcune si aprono nel flysch; quelle presenti sul plateau sono principalmente delle fratture.

 

Due delle nuove cavità trovate in questa zona e denominate momentaneamente X1 e X2 promettono ottimi sviluppi; all’ X1 ci siamo fermati davanti una strettoia alla base di un bellissimo pozzo parallelo a quello principale di discesa, a -40 metri circa; l’angusto passaggio lasciava intuire un altro pozzo stimato almeno altri 20, con moltissima aria fresca; all’X2 la strettoia di turno, questa volta a circa -60 m, e qualche contrattempo (leggi rottura a metà dello spit in testa al battitore), ha messo, per il  momento, la parola fine alle nostre esplorazioni. In entrambe bisogna tornare diciamo con mezzi più “convincenti”.

 

Una cavità molto interessante siglata TZ 23 e già Speleo Club Roma, presenta due meandri paralleli ed uno normale ad essi interrotto da un pozzo di circa 23 m; anche qui la continuazione di uno dei meandri al limite dell’umano ci ha fatto desistere sapendo però che oltre, qualcosa c’era e una forte corrente d’aria usciva…
I dati tecnici delle cavità vanno confermati dai rilievi che sono stati lasciati al gruppo greco, altre posizioni GPS sono state fatte dai francesi.

 

La seconda parte della spedizione ha visto protagonista il Gruppo Speleologico Natura Esplora. A fine spedizione le grotte trovate sono state 42 di cui una profonda 200 metri.
Grazie alla perfetta organizzazione e ospitalità degli speleologi greci si è riusciti a collaborare in modo proficuo ottenendo così degli ottimi risultati. La prospettiva per il futuro è quella di continuare e anzi consolidare la collaborazione con il gruppo greco, la zona mostra un notevole potenziale esplorativo accompagnato da strutture geologiche estremamente interessanti nonché di semplice bellezza.

 

Questo è solo un primo resoconto della squadra esplorativa di cui facevo parte, invito coloro che hanno partecipato alla spedizione, se hanno piacere, ad aggiornare questa pagina con le loro notizie, impressioni e foto.
Un ringraziamento a Elena (tra l’altro ottima cuoca!) e Manolis per la gentilezza e ospitalità dimostrate e al Gruppo Speleologico S.E.L.A.S. – Atene.

 

I partecipanti:
Manolis Diamantopoulus    (organizzatore gruppo S.E.L.A.S -Atene)
Elena Athini                    (organizzatore gruppo S.E.L.A.S -Atene)
Thomas Ditsas                (gruppo S.E.L.A.S -Atene)
Tolis Sioutis                   (gruppo S.E.L.A.S.- Atene)
Thiethie                        (G.S.H.L Hauteville Pampnes- Francia)
Manon                          (G.S.H.L Hauteville Pampnes- Francia)
Clarissa Brun                  (Gruppo Spleolologico San Giusto- Trieste)
Francesco Maurano         (Gruppo Speleologico Natura Esplora)
Carlos Solito                  (Gruppo Speleologico Natura Esplora)
Alessandra Lanzetta        (Gruppo Speleologico Natura Esplora)
Fabrizio Polino                (Gruppo Speleologico Natura Esplora)
Aurelio Marangella           (Speleo Club Cryptae Aliae)

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