Grotta Valentina

La Grotta Valentina di Visogliano: un piccolo gioiello sotterraneo. Le visite guidate organizzate in occasione della Giornata Nazionale della Speleologia.

Dopo una piccola caverna d’accesso, la cavità prosegue con un cunicolo interrotto da una scomoda strettoia, alla quale segue una bassa galleria suborizzontale che continua, allargandosi e in leggera pendenza, in direzione N-S. Il suolo della galleria è costituito da sedimenti limosi-argillosi che, in alcuni punti, sono stati ricoperti da uno strato di concrezione calcitica. In questo tratto della cavità (punti del rilievo 5-19) sono stati rinvenuti reperti fossili di mammalofauna, frammenti di ceramiche risalenti ad un arco di tempo che va dal neolitico al periodo romano, ed un’ascia in pietra verde. All’inizio della galleria sono presenti grandi stalattiti, generalmente di colore ocra scuro, per la maggior parte attive, e tozze stalagmiti. Lungo tutto il percorso sono osservabili “scallops”, “lineazioni orizzontali di corrosione”, “lenti di dissoluzione” e “cupole di corrosione”. La galleria si conclude con una strettoia, oltre alla quale si apre una grande sala, alta in media 10m, larga 14m e lunga 30m (punti del rilievo 20-40), ricca di splendide concrezioni eccentriche e cristalline. Da questa si può accedere, con facili risalite agevolate da scale in ferro (punti 40-50), a dei vani laterali, sempre molto concrezionati. Al di sotto della grande caverna si apre una piccola sala, nella quale in periodi di abbondanti precipitazioni le acque di ruscellamento che percorrono la galleria vengono inghiottite da una strettoia (p.33 del rilievo).

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