Gruppo Speleologico San Giusto Trieste
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una volta rocciosa dello spessore di circa 23 m con un’apertura alta 19 m e larga 48 m, al di sotto del quale scorre il Rio dei Gamberi (Rak in sloveno = gambero). Nei periodi di siccità il corso d’acqua diminuisce di portata e pertanto il visitatore, tramite un sentierino ben visibile sulla destra, può inoltrarsi sotto l’arco, oltrepassarlo e seguire il corso del fiume che si snoda per circa 300 metri fra pareti strapiombanti fino all’imboccatura della Zatocna o Tkalka Jama (Grotta del Tessitore, così chiamata per una nota leggenda (1)). Si consiglia una visita parziale del cavernose principale della grotta entrando per la cosiddetta Finestra del Tessitore, sita sulla destra della strada, a circa 50 metri dal primo posto di osservazione. E’ poi possibile proseguire nella grotta per circa 200 metri, fino a venir bloccati da un sifone. Al di là di questo, il fiume prosegue il suo percorso sotterraneo per circa 2 chilometri lungo gallerie sommerse ancora in fase di esplorazione da parte degli speleosub sloveni. Riappare poi nella Grotta di Planina, nella caverna denominata Confluenza, dove si incontra con le acque di un altro fiume sotterraneo, la Piuka. Noi invece risaliamo in macchina e proseguiamo la visita alla valle, passando accanto ad un rifugio-albergo, per poi fermarsi a vedere la sorgente (cartello) di un altro torrente carsico, il Kotel, che nasce da una polla profonda 8 m per immettersi dopo breve percorso nel Rak.
